Amerigo Varotti

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Direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

“L’abusivismo ci affonderà tutti e le autorità non fanno nulla”

Agriturismi, B&B, ristoratori improvvisati: è il trionfo del “nero”

L’agriturismo di campagna che serve pesce, il parcheggio trasformato in piazzola per un camping improvvisato, il circolo ricreativo che accoglie le slot machine e ci fa pure giocare i minorenni, l’affittacamere con 24 posti letto. Sono le tante, troppe facce dell’abusivismo nel settore dell’accoglienza ricettiva. Tema al quale la Confcommercio di Pesaro e Urbino ha deciso di dedicare la conferenza stampa indetta ieri in occasione della Giornata nazionale sulla legalità di Confcommercio. Due le parole d’ordine: “rispetto delle regole” e “più controlli”. Tutto questo perché il sommerso nel turismo è giunto a livelli di guardia.
“Un esempio eclatante è costituito dal portale Airbnb, che dal mese di ottobre è attivo anche in Italia e vende, nella sola Provincia di Pesaro e Urbino, ben 606 strutture ricettive – affermano in Confcommercio – che però non corrispondono ad un aumento delle attività ufficialmente autorizzate. Si tratta di affittacamere, di appartamenti o di agriturismi mascherati i quali, in barba alle leggi che obbligano il gestore a risiedere all’interno della struttura, nella stragrande maggioranza dei casi affittano l’intera proprietà”. In più il dato nazionale dice che gli annunci fanno capo alla stessa persona o organizzazione nel 70 per cento dei casi.
“Qui non siamo più di fronte alla famiglia o al contadino che accoglie l’ospite per integrare il reddito – osserva Varotti – ma ad un vero e proprio fatto imprenditoriale”. Da una prima denuncia presentata a Fano, sono stati portati alla luce due B&B irregolari, uno con 23 e l’altro con 16 posti letto. “Poi i controlli si sono improvvisamente fermati – si lamenta Luciano Cecchini, presidente degli albergatori Ascom di Fano, Torrette e Marotta – Ma le conseguenze sono chiare a tutti: le strutture tradizionali non reggono più la concorrenza sleale e a breve chiuderanno tre alberghi storici di Fano, il Roma, l’Europa e l’Orfeo. Le stime dicono che le camere riconducibili al sommerso sono oltre 400 nell’area cittadina che assorbono quasi totalmente il turismo commerciale e d’affari durante l’inverno. Quelle ufficiali sono meno di un decimo e hanno prodotto appena 9mila dei 260mila euro raccolti con la tassa di soggiorno. E’ evidente che il fenomeno porta con sé anche un rilevante problema di evasione fiscale e lavoro nero”.
Ma nessun ambito è immune dalla piaga dell’abusivismo.
“Ogni stagione perdiamo dalle 60 alle 80mila presenze a causa dei furbetti dei camper – dice Amedeo Tarsi, presidente di Faita-Unioncamping -. Se è vero che il nostro territorio è tra i più apprezzati per il turismo all’aria aperta, è giunto il momento di attrezzare ogni Comune con piazzola a pagamento”. Gabriele Villa, presidente provinciale Silb, punta il dito contro le feste abusive e contro l’Adriatic Arena. “Chiediamoci se ha l’autorizzazione per accogliere 7mila persone a ballare”. Home restaurant e ristoranti in spiaggia sono nel mirino di ristoratori e del loro presidente, Mario Di Remigio: “Stiamo combattendo una battaglia impari” protesta. Infine ancora Varotti contesta lo sconfinamento del Convention Bureau. “In un momento storico in cui tra gli amministratori pubblici vanno di moda la velocità, la semplificazione , il lasciar fare – conclude Varotti – chiediamo un segnale da parte delle istituzioni: più regole e controlli per garantire al settore uno sviluppo sostenibile e duraturo”.

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