Amerigo Varotti

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Direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

Confcommercio assemblea anti-tasse

«Nuova aliquota sulla Tares da abolire, Imu per le imprese ai livelli minimi, soluzione per le cartelle della Cosap e nessun aggravio dell’Iva». Sono questi alcuni dei principali temi che la Confcommercio di Pesaro e Urbino metterà sul piatto della protesta, organizzata per lunedì 28 gennaio alle 10,30 nella sede della Associazione in Strada delle Marche.
Una manifestazione, indetta dal direttore Confcommercio Amerigo Varotti «per denunciare la drammatica situazione del mondo delle imprese del territorio, contro l’eccessiva pressione fiscale, il crollo dei consumi, la burocrazia esasperante». All’iniziativa sono stati invitati i candidati di Pesaro Urbino al Parlamento appartenenti ad ogni schieramento politico, i Consiglieri regionali e i Sindaci dei Comuni costieri e dell’entroterra. «Ai candidati per le prossime elezioni sottoporremo una serie di proposte per rilanciare il mondo delle aziende e far ripartire i consumi, in modo che possano attuarle subito dopo il voto».
Una delle questioni centrali che verranno affrontate durante l’assemblea, come anticipa Varotti, è quella della Tares, la nuova tassa sui rifiuti. «La Commissione Senato ha prorogato la prima scadenza a luglio, ma resta l’applicazione a partire da gennaio. Questa soluzione non ci soddisfa affatto, in quanto la nostra richiesta è quella di cancellare l’aliquota aggiuntiva sui servizi indivisibili introdotta con il decreto Salva Italia. E ritornare alla vecchia Tia, rimodulandola a sua volta, visto che era già parecchio onerosa per le attività produttive».
Dalla Tares all’Imu, l’onda lunga dell’agitazione di Confcommercio non si arresta: «Ci sono Comuni, come quello di Pesaro, che hanno applicato l’Imu sulle imprese ai livelli massimi. Bisogna tornare indietro nel 2013, mantenendo i livelli standard dell’Imu. E a luglio, se si vuole far ripartire i consumi, non ci dovrà essere nessun aumento dell’Iva». Il confronto verterà anche sul redditometro, in quanto «ormai soltanto il direttore dell’Agenzia delle Entrate continua a difenderlo – incalza Varotti –. Se verrà introdotto questo strumento, si creerà uno stato di polizia con i cittadini che avranno paura di fare acquisti per non rischiare di uscire dai parametri».
L’assemblea toccherà aspetti di competenza mista tra Governo ed enti locali, ma anche questioni che «ci riguardano localmente, vedi la vicenda della Cosap (gestita dalla Provincia, ndr), con centinaia di cartelle esattoriali già arrivate ai commercianti».

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