Amerigo Varotti

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Direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

“Stop ai centri commerciali”

Sollecitate soprattutto le iniziative a favore delle piccole realtà

GlOVANNI BARTOLI

Acqualagna

Presenti tutte le associazioni di categoria dei commercianti della provincia di Pesaro si sono riunite nel teatro comunale di Acqualagna per trattare l’argomento proposto dalla Confcommercio provinciale “Nuove regole per il commercio” a cui ha partecipato l’assessore regionale al commercio Antonio Canzian. Da tutti é stato ribadito che il momento è molto delicato, ci sono molti problemi sul tappeto, molte iniziative legislative sia nazionali che regionali in discussione e i problemi del commercio sono quelli che le categorie denunciano da anni.

“Una incomprensione da parte di molti amministratori sulla importanza del commercio di vicinato – ha detto Amerigo Varotti, direttore della Confcommercio di Pesaro – e commercio tradizionale per la valorizzazione dei centri storici, per la vita della città; c’è una spinta alla liberalizzazione della grande distribuzione con progetti come quello della provincia di Pesaro, a Marotta che è una cosa assolutamente vergognosa e grida vendetta al cospetto di Dio. C’è questa manovra di liberalizzazione fatta dal Governo per quanto riguarda le aperture domenicali che verrebbero liberalizzate nei comuni turistici e città d’arte. Questo ovviamente un altro vantaggio a favore della grande distribuzione contro il commercio tradizionale. C’è anche il problema dell’ambulantato perché si sta ragionando sul fatto che non si sanno più i diritti acquisiti, per cui il commerciante prende l’assegnazione dei posteggi potrebbe non far valere i tanti anni di attività nello stesso mercato. Questo ovviamente fa perdere il diritto al lavoro per i commercianti”.

Soprattutto è stato evidenziato il problema che molti sindaci che hanno la potestà dei piani regolatori, ancora non fissano le superfici a disposizione della grande distribuzione. Questo ovviamente si riflette in serie difficolta per le attività commerciali minori e innescando problemi per i lavoratori delsettori, che da un’occupazione certa si troverebbero ad avere soltanto occupazione precaria.

Da parte dell’assessore regionale Canzian è venuta l’indicazione diuna revisione delle disposizioni regionali in materia, cercando di mettere un limite all’espansione della grande distribuzione organizzata e favorendo invece le iniziative che rientrano nella difesa del territorio, nella sostenibilità degli investimenti urbanistici, nella valorizzazione dei centri storici e della tipicità. In questa direzione la Regione intende mettere in campo interventi importanti di sostegno, pur nelle difficolta legate alle manovre finanziare del Governo.

Numerosi gli interventi nel dibattito. Tra gli altri quello preoccupato di Mariella Vivani, dell’Assocom di Acqualagna, che ha elencato le questioni prioritarie per le aziende commerciali: il problema di reddito delle famiglie, la stretta creditizia delle banche, la penalizzazione delle piccole attività costrette a chiudere nei centri storici e sulla distribuzione che ormai è in mano alle multinazionali.

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