Amerigo Varotti

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Direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

«Ex Amga, l’area diventi un giardino»

Ex Amga, arriva la centralina Arpam e oggi il Noe torna sul cantiere per altri controlli dei gas. Si va verso la demolizione delle vasche. «No alla terza torre, va realizzato un giardino», chiede la Confcommercio.
Procede tutto molto lentamente, rispettando i protocolli di sicurezza, che sono stati intensificati, eppur qualcosa si muove dentro il cantiere dell’Ex Amga. Quella odierna, in particolare, secondo il crono programma, sarà una giornata molto trafficata. L’Arpam, che ieri come previsto ha riportato nei pressi del sito la centralina per la rilevazione dell’aria, effettuerà in giornata nuovi controlli, insieme all’impresa appaltatrice,sui gas interstiziali. La polizia municipale ha anche emesso un ‘ordinanza per vietare la sosta questa mattina sul lato sinistro in via Morosini, per garantire il passaggio dei camion, che non trasporteranno via il terreno, ma introdurranno nel cantiere nuovi macchinari per le prossime operazioni di intervento legate alla bonifica. A quanto pare, infatti, se il controllo dei gas e gli altri monitoraggi richiesti non produrranno controindicazioni, la demolizione delle vasche e l’asportazione del terreno, con il sollevamento del primo spicchio di geomembrana, potrebbe essere molto vicina, forse già a partire dalla prossima settimana.
Sula questione dell’inquinamento nel cantiere di via Morosini, interviene il direttore provinciale della Confcommercio Amerigo Varotti. « Non entriamo nel merito della sentenza sull’area Ex AMGA che, sostanzialmente assolve tutti i protagonisti pubblici e privati della penosa e grave vicenda – riparte dall’esito giudiziario di una settimana fa – Non ne abbiamo le competenze e, forse, rischieremmo di fare affermazioni pesanti visto che appare assurda e incomprensibile.
Ci interessa solo, ora, sostenere la necessità di una accelerazione delle operazioni di bonifica che “liberino” finalmente i residenti e le imprese che operano in quell’area. Una bonifica che elimini i pericoli e le preoccupazioni per tutti coloro che in quella zona abitano o lavorano.
E’, soprattutto, che al termine delle operazioni di bonifica su quell’area, si realizzi un giardino per il quartiere». Varotti chiede, quindi, al Comune, di eliminare la terza torre, prevista al Benelli, anche se c’è il problema dei diritti edificatori acquisisti dai privati. « Un’area verde e parcheggi a disposizione di residenti ed attività commerciali -
Incalza – Non c’è veramente più bisogno in quell’area tormentata di altro cemento. Di torri di cemento e ferro a Pesaro ne sono state costruite veramente troppe negli ultimi anni. Si è abusato e consumato troppo territorio creando non pochi problemi che si evidenziano ogni qualvolta le piogge sono un po’ più consistenti della normalità. Si sono costruiti mostri di cemento inutili ed inutilizzati che hanno modificato l’immagine della città giardino degli anni passati». Per il direttore Confcommercio «Ora è necessaria una nuova politica urbanistica che preveda di intervenire sul costruito (con riqualificazione e ricostruzione) senza consumo di ulteriore territorio. Speriamo si incominci dall’area ex AMGA. Per una diversa qualità della vita in quel quartiere e a Pesaro».

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