Amerigo Varotti

Ricerca nel sito:

Direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

«PROIBENDO IL CONTANTE SI DEPRIMONO I CONSUMI»

Come si fa a deprimere i consumi? Come si fa a gettare nel lastrico intere categorie commerciali, soprattutto settore lusso e moda? Come si fa a farci sentire tutti sottoposti ad uno “Stato di polizia”? Semplice. Fare come han deciso i governanti del nostro Paese stabilendo la soglia massima all’uso del denaro contante a 999,99 euro!! E così, in molte attività commerciali i consumi sono crollati.
Ci sono una serie di ragioni per cui questa norma è pazzesca. Primo la scarsa propensione all’uso di strumenti di pagamento elettronici in Italia Poi gli alti costi delle commissioni bancarie per utenti e imprese. Infine si limita la libertà personale: ogni volta che qualcuno paga con un mezzo elettronico si crea un record, un dato, dove può esserci scritto esattamente cosa si è comprato, chi l’ha comprato, dove e quando l’ha comprato. E se io non voglio farlo sapere? Non compro. O, se ho la possibilità, compro all’estero. Già perché si dice che siamo “europei” (quando fa comodo). Ma come ci si comporta in Europa? In Germania e Olanda non c’è alcuna limitazione all’uso del contante; in Spagna il limite è a 2.000 euro mentre in Francia è a 3.000 euro; in Danimarca si può pagare in contanti fino a 13.400 euro e 15.000 in Belgio e Slovenia. In Svizzera e Austria non c’è alcun limite mentre in Grecia è a 1.500 euro. Italia dunque fanalino di coda. Terrorizzati dall’idea di poter incorrere in un controllo fiscale per il semplice fatto di aver regalato un anello di fidanzamento si preferisce non acquistare.
E c’è qualche parlamentare che vorrebbe portare il limite a 250,00 euro.
Alla follia non c’è limite.

, , , , , , , , , ,

Leave a Reply