Amerigo Varotti

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Direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

«TURISMO I BASSI PREZZI DELLA ROMAGNA CI ROVINANO»

No al turismo «di basso profilo» della Romagna e ripensare all’offerta. E’ questa la linea da seguire secondo il Direttore Confcommercio Amerigo Varotti traccia la linea da seguire. «La nostra proposta turistica prima era limitata quasi interamente al segmento balneare. Nel corso degli anni è notevolmente cresciuto il turismo motivazionale, anche nei mesi di bassa stagione, primaverili ed autunnali, legati ad eventi sportivi, culturali, enogastronomici. Pensiamo ad esempio alle tante manifestazioni nazionali sul tartufo a cominciare dalla Fiera di Pergola che si inaugurerà il 6 ottobre e che muovono decine di migliaia di persone e tra queste anche turisti soggiornanti».
Varotti analizza l’andamento estivo. «Per quanto riguarda il prodotto balneare che determina oltre il 75% delle presenze annuali complessive, possiamo dire che a causa del maltempo e della crisi economica nazionale i mesi di maggio e di giugno, ma anche la prima decina di luglio sono andati non male, malissimo con un calo pauroso delle presenze rispetto al 2012. Poi c’è stato un recupero consistente. Ma il dato dei ricavi alberghieri è in forte flessione». Si guarda in Romagna e gli aspetti negativi non sono pochi. «La vicinanza con la Riviera Romagnola è un fatto estremamente negativo per il nostro turismo soprattutto per la politica di bassi prezzi e di dequalificazione dell’offerta turistico-alberghiera che è diventata caratteristica romagnola e che costringe spesso anche i nostri albergatori, pur di prendere clienti, ad abbassare notevolmente i prezzi». L’esempio è lampante. «Abbiamo avuto anche in questi giorni richieste da tour operator romagnoli per gruppi di russi nei mesi di settembre e ottobre a 18 euro. Ovviamente non accettati ufficialmente. Ma sappiamo che qualche operatore, anche nelle settimane scorse, ha accolto queste proposte oscene. Noi non possiamo seguire questa politica. Dobbiamo puntare sulla qualità della nostra offerta complessiva e del nostro territorio. Dobbiamo valorizzarlo come terra di bellezze ambientali, grandi eventi culturali, mare pulito, ottima enogastronomia. Il turismo caciarone e di basso profilo economico lasciamolo alla Romagna. Per questo é necessaria una forte azione promozionale. I comuni – con i soldi della tassa di soggiorno – con le associazioni devono mettere in campo azioni mirate sul mercato nazionale e internazionale visto che sono aumentati gli stranieri da Olanda, Belgio, Russia, Svizzera, Stati Uniti. Come Confcommercio e Riviera Incoming a fine settembre avremo un educational tour con operatori russi con i quali abbiamo definito accordi per la prossima stagione. Faremo una manifestazione in Bielorussia a novembre. Forte anche l’attività della Camera di Commercio e Aspin 2000 che avranno due workshop a Amsterdam e Stoccolma».

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