Amerigo Varotti

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Direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

«Arriva la grande mostra. Ma… chi lo sa?»

Confcommercio ed Elisabetta Foschi (Pdl) lamentano la mancata pubblicità

AAA CERCANSI prenotazioni per mostra «La città ideale». Mancano 13 giorni all’evento dell’anno atteso per il 6 aprile alla Galleria Nazionale delle Marche. Il conto alla rovescia è cominciato da tempo. Le aspettative sono altissime. Ma non per tutti. «Da un’indagine che Confcommercio ha realizzato tra tutti gli alberghi del Comune—scrivono il segretario dell’associazione di categoria, Egidio Cecchini e Amerigo Varotti, direttore provinciale — risulta che alla data odierna non esiste ancora nessuna prenotazione che abbia a motivo la partecipazione alla mostra. Non solo. Sempre alla data odierna nessun cliente, in nessun albergo di Urbino ha richiesto informazioni».

Che sia una madornale distrazione del pubblico, preso da tutt’altro?

E’ escluso. «Il perché di questo quadro desolante si spiega purtroppo chiaramente. Sembra incredibile — prosegue infatti la coppia Cecchini-Varotti — ma le notizie sulla mostra non compaiono né cliccando sul sito della Soprintendenza di Urbino, né su quello di Palazzo Ducale e della Galleria Nazionale delle Marche. Se si accede poi speranzosi alla voce “eventi” l’unico pubblicizzato è il Carnevale di Fano».

Ci si può sempre consolare sulla homepage del Comune…

No, nemmeno quello. «L’evento di cui si parla da tanti anni compare all’ultimo posto, dopo bandi, gare d’asta ed altre notizie non proprio memorabili».

Rimane allora un’ultima chance. Il portale www.mostracittaideale. it. Anche in questo caso però niente da fare: «Al primo posto compare ancora la pagina pdf (!) del comunicato distribuito alla conferenza stampa di qualche mese fa (…) così nell’indifferenza generale delle istituzioni rischia di consumarsi il flop colossale di un evento che per la sua grande qualificazione e per l’estremo interesse avrebbe meritato ben altre azioni di promozione e pubblicizzazione». Solo «cambiando radicalmente passo rispetto all’immobilismo comunicativo attuale» sarebbe eventualmente possibile recuperare parte del tempo perduto. Ma questa è la versione più ottimistica in circolazione. Perché invece Elisabetta Foschi, consigliere comunale di minoranza, non è affatto convinta che possa ancora esserci un recupero in zona cesarini: «Sulla mostra — dice — siamo molto indietro, anche peggio di quanto era accaduto con «Raffaello e Urbino» nel 2009.

ALTRE CITTA’ «si sarebbero mosse da tempo per promuovere un evento del genere con iniziative collaterali, locandine, offerte turistiche… Mentre da noi nessuno sa nulla. Non c’è materiale informativo e allo Iat (sportello di Informazione e accoglienza turistica) l’unica cosa che può aiutare il visitatore è un pagina di giornale». Oltretutto se è vero che il buongiorno si vede dal mattino questo andrebbe già accantonato tra i ricordi poco felici. «Dato che — conclude la Foschi — il decreto regionale di dicembre (con cui si riconosceva un finanziamento di 100 mila euro) non fissava ancora la data precisa della mostra, segnalando un ritardo già a partire dalla programmazione».

Emanuele Maffei

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