Amerigo Varotti

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Direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

Gli auguriamo successo Ma che seguano le regole’

«AUGURIAMO grande successo al nuovo ristorante. Confidiamo che tutto avvenga nel rispetto delle regole normali di controllo che tutti i ristoranti devono avere». E’ questo il commento di Amerigo Varotti, direttore di Confcommercio Pesaro e Urbino, non affatto sorpreso dalla possibilità offerta dal nuovissimo “Wok Ristorante Sushi” di mangiare a sazietà, soprattutto pesce, ad appena 10 euro e 90.

«CI SONO altre realtà della provincia — continua Varotti — come “il Pesce Azzurro” di Fano, con menù di pesce a prezzi popolari. Si tratta solo di discutere su che, prodotto viene offerto. E’ chiaro che per quel prezzo lì, se si parla di rombo, astice, sogliola, branzino, scampi e mazzancolle… il pesce non può essere fresco. O se sì c’è sicura rimessa. Insomma, non è un prezzo compatibile con i prezzi del mercato ittico». Il “Wok Ristorante Sushi” (che ha la stessa formula del “Wok Sushi” di Fano, sulla nazionale accanto al Bar Notturno) «è l’ennesimo ristorante asiatico o similare — aggiunge Varotti — che ha aperto di recente, come “La Rotonda” in Larco Ascoli Picen. Anche questi aumentano l’offerta della ristorazione nella nostra città che, checché ne dica Berlusconi… è un settore in crisi, proprio a causa del numero esagerato di ristoranti che hanno aperto negli ultimi anni. Perché la ristorazione ha regole di mercato libero a differenza di altri comparti: non c’è limite al numero nè alla superficie. Chi arriva apre, poi sta alla capacità dell’imprenditore di proporre prodotti adeguati. Per questo auspichiamo che a livello nazionale esca una legge che renda obbligatorio inserire nei menù la provenienza e lo stato di conservazione del prodotto utilizzato, piatto per piatto, giorno per giorno. Se no, chi vende lo stesso piatto a lO euro in più rischia di essere tacciato di essere un ladro. Non che il prodotto surgelato sia cattivo, per carità, ma il consumatore deve sapere cosa mangia».

«NOI PRENDIAMO per buono quello che dicono», aggiunge Davide Ippaso, che come segretario Confcommercio di Pesaro ha anche il polso della situazione delle varie imprese cinesi che operano in città. Imprese fiorenti e su su-perfici enormi come la “Zhou Yang”, 1200 metri quadrati di esposizione (nella zona industriale accanto al Polaris) tra abbigliamento, prodotti per la casa, corpo ed estetica. E tornando al nuovo ristorante di via Ponchielli: «Non mi permetto di giudicare finché non avrò visto come lavorano. Il livello qualitativo della cooperativa Marr di Rimini da cui si riforniscono e molto alto. Ma bisogna vedere cosa gli vendono. Quindi prendiamo per buono…. poi ognuno si farà una sua opinione. A Pesaro i ristoranti di sushi sono tutti gestiti da cinesi, ma questo non significa che siano di qualità inferiore».

ti. pe.

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