Amerigo Varotti

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Direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

Tartufo ambasciatore ma… problemi con gli Stati Uniti

«E’ necessaria una forte azione politica e diplomatica da parte delle Autorità italiane per far eliminare il dazio del 100% sull’importazione di tartufo fresco italiano negli Stati Uniti».

Amerigo Varotti, Direttore di Confcommercio e Vice Presidente di Aspin 2000 durante le giornate inaugurali della 46° edizione della Fiera del Tartufo di Acqualagna ha incontrato diversi operatori del settore che, al di là del successo indiscutibile della Fiera, hanno lamentato i gravi problemi esistenti per esportare il tartufo fresco italiano negli Stati Uniti d’America.

«Gli Stati Uniti hanno deciso una supertassa doganale del 100% per l’importazione di tartufo fresco proveniente dall’Italia. Ciò rappresenta un grave danno economico per le imprese italiane e soprattutto per quelle della nostra Provincia che sono leader mondiali per il commercio di tartufo bianco pregiato. La cosa grave è che questa “supertassa” riguarda solo il tartufo italiano e non quello di altri Stati (Croazia, Slovenia o Ucraina) ed è quindi inaccettabile costringendo le nostre imprese a non effettuare le vendite o ad adottare meccanismi “poco trasparenti”. Oltretutto questa tassa del 100% che fa raddoppiare il prezzo del tartufo fresco italiano negli Stati Uniti impedisce al prezioso tubero di svolgere quel ruolo di “Ambasciatore dell’ltalian Life Style” tanto apprezzato nel mercato e le tavole statunitensi. E’ un danno enorme per le nostre imprese. Invito tutti i Parlamentari marchigiani a porre il problema ai Ministeri degli Esteri e del Commercio con l’estero. La nostra Associazione interverrà presso la Confederazione Confcommercio ed il Presidente nazionale di Unioncamere Dardanello».

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